Figli di un Dio minore…?

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Convegno “Oltre la diagnosi neurosviluppo e neurodiversità nei disturbi alimentari in età evolutiva”

I fatti:

  • L’ATS di Bergamo nomina per la supplenza di Direttore della Struttura Complessa “Igiene e Sanità Pubblica, Salute Ambiente” un dirigente delle professioni sanitarie (area della prevenzione). 
  • La Federazione degli Ordini dei medici e gli Ordini della Lombardia presentano ricorso al TAR contro l’avviso pubblico e la successiva delibera di conferimento dell’incarico. 
  • La contestazione principale riguardava la decisione dell’ATS di ammettere alla selezione anche i Dirigenti delle Professioni Sanitarie (infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e ostetriche), anziché riservarla esclusivamente ai Dirigenti Medici specializzati in Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, per carenza di competenze specifiche. 
  • Il TAR ha evidenziato che la Struttura Complessa in questione si occupa di prevenzione, tutela della salute pubblica e impatto ambientale, senza svolgere erogazione diretta di prestazioni mediche (diagnosi e cura).
  • Prevalenza dell’aspetto manageriale: Le mansioni richieste sono prevalentemente organizzative e programmatorie. Pertanto, tali ruoli possono essere ricoperti anche da dirigenti non medici dotati di idoneo percorso ed esperienza professionale. 
  • Esito e Conclusioni:

         Ricorso introduttivo e motivi aggiunti: Integralmente respinti. 

        Incarico confermato: Resta valido l’affidamento della direzione della Struttura Complessa al dirigente delle professioni sanitarie (area della prevenzione).