I fatti:
- L’ATS di Bergamo nomina per la supplenza di Direttore della Struttura Complessa “Igiene e Sanità Pubblica, Salute Ambiente” un dirigente delle professioni sanitarie (area della prevenzione).
- La Federazione degli Ordini dei medici e gli Ordini della Lombardia presentano ricorso al TAR contro l’avviso pubblico e la successiva delibera di conferimento dell’incarico.
- La contestazione principale riguardava la decisione dell’ATS di ammettere alla selezione anche i Dirigenti delle Professioni Sanitarie (infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e ostetriche), anziché riservarla esclusivamente ai Dirigenti Medici specializzati in Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, per carenza di competenze specifiche.
- Il TAR ha evidenziato che la Struttura Complessa in questione si occupa di prevenzione, tutela della salute pubblica e impatto ambientale, senza svolgere erogazione diretta di prestazioni mediche (diagnosi e cura).
- Prevalenza dell’aspetto manageriale: Le mansioni richieste sono prevalentemente organizzative e programmatorie. Pertanto, tali ruoli possono essere ricoperti anche da dirigenti non medici dotati di idoneo percorso ed esperienza professionale.
Ricorso introduttivo e motivi aggiunti: Integralmente respinti.
Incarico confermato: Resta valido l’affidamento della direzione della Struttura Complessa al dirigente delle professioni sanitarie (area della prevenzione).