In questa fase in cui gli ambiti tipici del Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro sono costantemente messi in discussione, la lettera inviata a firma della Presidente della CdA alla Commissione d’Albo Nazionale, ha lo scopo di far muovere passi concreti affinché le attività intellettuali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro siano effettivamente esercitate e “riservate” a tutti i professionisti intellettuali in possesso delle necessarie competenze e iscritti ai rispettivi Albi ed Ordini Professionali (Artt. 3 e 33 della costituzione, Art. 2229 del Codice civile e Art. 348 del Codice penale).
Tale approccio vale e può essere sfruttato anche per gli altri ambiti di competenza della Professione.