

Diamo diffusione ai due documenti di advocacy elaborati dalla Commissione di albo nazionale Assistenti Sanitari. L’obiettivo è contribuire ad aprire una riflessione istituzionale, contribuendo al dibattito sul rafforzamento delle politiche di prevenzione e promozione della salute, in linea con l’attuale modello di assistenza di prossimità. Intendiamo promuovere in tal modo l’intervento salutogenico, inclusivo e sostenibile, specifico dell’Assistente sanitario, che da oltre 100 anni opera sul territorio, coerentemente con il Piano Nazionale della Prevenzione e i riferimenti normativi vigenti a livello nazionale e internazionale.
I documenti in allegato, presentati anche nell’ambito dell’ultimo Forum Risk Management in Sanità 2025 (svoltosi ad Arezzo dal 25 al 28 novembre), hanno ricevuto un riscontro, particolarmente, favorevole e grande interesse da parte di professionisti, di stakeholder e di rappresentanti istituzionali. Ciò a riconferma della rilevanza, dell’attualità delle tematiche e del ruolo imprescindibile dell’Assistente sanitario all’interno del Nuovo Piano Nazionale della Prevenzione. Nello specifico, essi riguardano:
1) comparazione tra il decalogo della prevenzione, il profilo professionale e il codice deontologico dell’Assistente sanitario, che evidenzia la piena coerenza della professione con gli indirizzi nazionali e internazionali in materia di prevenzione, equità e approccio One Health;
2) una proposta di advocacy per il riconoscimento e l’integrazione strutturata dell’Assistente sanitario nei contesti scolastici, quale figura chiave per la promozione della salute, l’educazione sanitaria e il contrasto alla medicalizzazione dell’ambiente educativo.