

La medicina di genere è un approccio che prende in considerazione l’influenza delle differenze biologiche e socio-culturali sulla salute di ogni persona.
Lo scopo è quello di personalizzare diagnosi, terapie e prevenzione per migliorare gli esiti e ridurre le disuguaglianze.
Questo concetto si estende alle professioni sanitarie, richiedendo la valorizzazione delle differenze di genere anche nell’operato dei professionisti e promuovendo in questo modo una maggiore appropriatezza e qualità dell’assistenza sanitaria.
Con questo obiettivo si è svolto mercoledì 12 novembre, nell’ AOUPisana un convegno, organizzato dai dipartimenti delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e delle professioni infermieristiche ed ostetriche, che ha permesso di condividere e discutere esperienze e pratiche importanti della medicina di genere, con il coinvolgimento dei professionisti sanitari del comparto.
All’evento hanno partecipato, con una tavola rotonda dedicata, i 4 presidenti degli Ordini provinciali, ritenendo cruciale il ruolo e il contributo e che i rappresentanti delle professioni danno alla realizzazione dell’educazione di genere
