Speech Sound Disorders in età evolutiva – evidenze scientifiche, buone prassi e sfide aperte

Un’aula gremita e un’ampia adesione di professionisti hanno fatto da cornice, sabato 19, al convegno tenutosi nella Sala Panoramica dell’Acquario di Livorno.

L’evento, dal titolo “TSRM Tutor Lab: dal sapere al saper trasmettere”, ha affrontato un tema cruciale per il futuro della sanità: la formazione e la valorizzazione della figura del tutor nel tirocinio degli studenti in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia.

​L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione di Albo TSRM dell’Ordine di Pisa, Livorno e Grosseto, in stretta sinergia con la Commissione di Albo Nazionale TSRM e la Giunta TRMIR della Conferenza permanente delle classi di laurea delle professioni sanitarie.

A testimoniare la rilevanza istituzionale dell’incontro, il patrocinio dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, della Fondazione Monasterio e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

​Al centro del dibattito, il ruolo strategico della guida didattica sul campo per i futuri professionisti TSRM.

​«L’Ordine ha deciso di investire con forza sulla formazione del tutor nel tirocinio professionalizzante — ha sottolineato la Dott.ssa Cristiana Baggiani, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Pisa, Livorno e Grosseto —. Si tratta di un ruolo delicato e fondamentale nel percorso universitario degli studenti, indispensabile per garantire un ponte solido tra teoria accademica e pratica clinica.»

​Sulla necessità di dare strutturazione a questo incarico si è espresso il Dott. Davide Giustini, Presidente della Commissione di Albo TSRM territoriale: ​«Il nostro obiettivo prioritario è creare una vera e propria rete di Tutor TSRM. L’auspicio è che questa figura ottenga presto un riconoscimento formale e un’adeguata valorizzazione all’interno delle aziende sanitarie.»

​I lavori hanno visto il contributo dei relatori Dott.ssa Patrizia Cornacchione, Dott. Stefano Dadalt, Dott.Mauro Curzel e il Dott. Massimo Silva, che hanno animato il confronto scientifico e metodologico.

La risposta degli iscritti è stata rilevante sia in termini numerici che di partecipazione attiva, a conferma di una sensibilità diffusa verso l’aggiornamento e la crescita della professione.